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Cittadella e moschee
La Cittadella fu costruita nel 1176 dal Saladino forse riutilizzando le pietre delle piccole piramidi di Giza. Si trova ai pedi del monte Moqattam.
Nella foto la moschea del sultano Hassan (a sinistra) e quella di Al Rifai (a destra).
La prima è una delle moschee monumentali più famose e più belle del Cairo, costruita tra il 1356 e il 1363. Si tratta di una delle maggiori opere dell'architettura islamica, con una superficie di quasi 8000 mq.
La moschea di Al Rifai fu costruita da una donna, la principessa Khoshiar Hanem, e fu terminata nel 1912. Al suo interno si trova la tomba della famiglia reale d'Egitto.
La moschea Mohammed Alì. Costruita nel 1830, questa moschea è diventata l'emblema del Cairo.
Consta di due parti: la moschea vera e propria e la corte, al centro della quale si trova la bella fontana delle abluzioni (foto sotto).
La moschea è opera dell'architetto greco Youssef Bochna che risiedeva in Turchia e che la costruì prendendo a modello Santa Sofia a Istanbul. Di forma quadrata, ha una cupola centrale di 21 metri di diametro, alta 52 metri, poggiante su quattro pilastri quadrati.
Caratterizzata da una gran quantità di alabastro, la moschea è illuminata all'interno dal numerosi lampadari di cristallo concentrici sospesi a catene.
Scolaresca in gita.
A fianco della Moschea Ali si trova la Moschea di En-Nasir costruita nel 1318 e rifatta nel 1335. Ha due minareti sormontati da cupole bulbiformi e rivestita da piastrelle in maiolica.
Nella foto il cortile e alle spalle i minareti di entrambe le moschee.
All'interno della Moschea En-Nasir: la cupola del mihrab, fu restaurata da re Fuad. Per gli interni sono state utilizzate colonne di recupero provenienti da templi greco-romani, da edifici egizi e bizantini. Tracce del soffitto a cassettoni riccamente dipinto.



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